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Reagents, presso le rinnovate sale del Complesso dell’Ospedaletto, riunisce otto artistiArthur Duff, Serena Fineschi, Silvia Infranco, Túlio Pinto, Fabrizio Prevedello, Quayola, Verónica Vázquez e Marco Maria Zanin – la cui opera è caratterizzata da una grande sensibilità e reattività ai contesti spaziali e alle dinamiche di azione-reazione innescate dalle variabili ambientali. Viene infatti evidenziato come nella loro pratica il lavoro possa essere visto quale dispositivo generato grazie ad un processo di opposizione agli stimoli e alle pressioni, fisiche e psichiche, che il contesto attua. Una quindicina le opere esposte, bidimensionali e scultoree, che spaziano dall’approccio processuale ad una matrice più evidentemente concettuale.

Il titolo della mostra, curata da Daniele Capra insieme a Ludovica Matarozzo si riferisce al celeberrimo terzo principio della dinamica, enunciato da Isaac Newton nei Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, secondo il quale, durante l’interazione tra due corpi, la forza che il primo corpo esercita sul secondo è uguale e opposta alla forza che il secondo esercita sul primo. Alla stessa maniera Reagents analizza come l’opera possa essere la testimonianza e l’esito visivo finale di tale processo, in cui essa risponde alle forze che direttamente subisce. Difatti, in questo modo è possibile intendere l’opera dell’artista come una fattuale concretizzazione di un equilibrio frutto di un continuo e costante lavorio di forze che spingono, tirano, comprimono o espandono.

La mostra è realizzata con il fondamentale supporto di Marignana Arte.